I silenzi di Sarmato: degrado, occupazione, capannoni
Oltre a quelli sul compostaggio vecchio e nuovo, un altro "silenzio" è quello sullo stato del paese. Vi siete mai chiesto perché i proprietari di numerosi immobili del centro,ammalorati da tempo, non provvedono al loro restauro preferendo acquistare nuove residenze? Avete notato quanti cartelli “vendesi” sono in giro per il paese? Avete presente quanti sarmatesi non lavorano ma nemmeno sono disoccupati, in cassa integrazione, mobilità, prepensionamento ecc. o semplicemente in attesa? Certo manca solo la tangenziale nord per completare l'accerchiamento totale dell'area residenziale, ridotta a meno di un terzo delle aree urbanizzate! Chi ha prodotto questo stillicidio di aree produttive senza un filo comune,un centro di servizi, una rete di servizi comune dal depuratore alla viabilità; insomma senza un "senso"! Per non parlare delle cave e discariche! Domani il centro del paese si sposterà - paradosso enorme - al famigerato zuccherificio e ci porteremo anche la chiesa, o almeno una delle quattro. Ma quale? Quella maggiore? o quella degli Amici di San Rocco, o del conte, o degli alpini? PER NON FAR TORTO A NESSUNO NE FAREMO UNA NUOVA sotto l'egida del Santo Comune!
La "partecipazione", il "dialogo", non sono fatti "tecnici" tra politici, cioè "consulenze" che la mibnoranza da alla maggioranza. Significa "Prendere parte" alla costruzione delle scelte comuni, al indirizzi, agli orientamenti del paese che non possno essere una "esclusiva" della maggioranza. Non perchè essa abbia solo il 50%, ma perchè i regolamenti della "DEMOCRAZIA" NON SONO SUFFICIENTI A GARANTIRE LA SOLUZION DEI CONFLITTI NELLA PACE!
Un paese degradato come il nostro (si veda la lettera dell'avv.to Alfieri su Libertà del 6 aprile) deve trovare nuovi orizzonti perchè l responsabilità dei nuovi amministratori, di maggioranza e minoranza, non riguarda la loro esistena, ma quella dei propri nipoti. Cosa lascerete loro in eredità? Che paese avranno se la gente dovrà andarsene dal centro di Sarmato anche se al posto del centro commericale ci faranno un quartiere residenziale?
Questa è una responsabilità "comune" e proprio le vicende sull'ambiente dovrebbero insegnarci qualcosa di molto importante: che i cittadini sono i veri responsabili del loro futuro. Per questo ho chiesto e richiedo ancora i regolamenti comunali sulla partecipazione, tra cui quello sui referendum, perchè le scelte prioritarie della politica devono avere una conferma popolare "meditata" e "responsabile"!
Scusatemi ed abbiate i più cordiali saluti.
Alberto





Ultimi commenti